Dal 1915 al 2026, la storia di una canzone diventa un racconto di memoria, amore e speranza
Sorrento si prepara ad accogliere l’anteprima di “‘O Surdato ‘Nnammurato – Tributo al poeta e all’amore”, la nuova commedia musicale prodotta dalla Fondazione Aniello Califano e scritta e diretta da Ciro Villano. Uno spettacolo che parte dalla storia di una delle canzoni napoletane più conosciute nel mondo per costruire un ponte tra il 1915 e il 2026, tra la memoria di una Napoli lontana e le inquietudini del presente.
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‘O surdato ‘nnammurato
Sorrento si prepara ad accogliere l’anteprima di “‘O Surdato ‘Nnammurato – Tributo al poeta e all’amore”, la nuova commedia musicale prodotta dalla Fondazione Aniello Califano e scritta e diretta da Ciro Villano. Uno spettacolo che parte dalla storia di una delle canzoni napoletane più conosciute nel mondo per costruire un ponte tra il 1915 e il 2026, tra la memoria di una Napoli lontana e le inquietudini del presente.
L’operazione nasce all’interno del percorso della Fondazione Aniello Califano, impegnata nella promozione, tutela e innovazione della cultura napoletana. La Fondazione, nata per valorizzare l’eredità del poeta e autore Aniello Califano, porta avanti una visione che considera la cultura uno strumento di crescita, inclusione e dialogo. Dopo la presentazione ufficiale al Teatro Trianon Viviani di Napoli nel 2024 e il concerto di Lina Sastri a Villa Pignatelli, oggi sceglie il teatro musicale per riportare Califano al centro della scena contemporanea.
La commedia prende le mosse dalla nascita di “‘O Surdato ‘Nnammurato”, scritta da Aniello Califano nel 1915, alla vigilia di uno dei più atroci conflitti della storia. A distanza di oltre un secolo, il racconto arriva al 2026 attraverso Peppe, un immaginario filantropo che utilizza la musica come strumento per cercare di sottrarre i giovani alla strada e alla guerra. Due epoche si confrontano, ma le domande restano sorprendentemente attuali: le paure, le speranze, i disagi e il desiderio di amore e di futuro.
A firmare il progetto è Ciro Villano, autore e regista, tra i pochissimi che ancora oggi si dedicano alla scrittura di commedie musicali, una forma di spettacolo profondamente legata alla tradizione culturale napoletana e capace di fondere teatro, musica e narrazione. Villano è anche fondatore dell’Accademia Augusteo, realtà dedicata alla formazione di giovani talenti nelle performing arts e nella commedia musicale, con percorsi che comprendono recitazione, canto, danza e le diverse discipline dello spettacolo, oltre a workshop e occasioni di confronto con professionisti del settore. Il suo impegno si sviluppa quindi su un doppio binario: creare nuovi racconti per il teatro e contribuire alla formazione delle nuove generazioni di artisti.
Lo spettacolo si avvale di musiche originali di Luca Sepe e Fabrizio Guglielmi, dirette dagli autori, liriche di Ciro Villano, costumi di Annalisa Ciaramella, scenografia di Flaviano Barbarisi e coreografie di Maria Avolio. Nel cast Luca Sepe, Carlo Caracciolo, Mary Esposito, Ciro D’Errico e Gregorio Veglia, impegnati in una storia che attraversa due differenti periodi storici e tre principali dimensioni sceniche.
La scelta di Sorrento non è casuale: l’anteprima si svolge in un luogo legato alla vita di Aniello Califano, rafforzando il legame tra il progetto teatrale e la memoria del poeta. La commedia musicale gode del patrocinio della Fondazione Sorrento, del Consiglio Regionale della Campania e del Comune di Sant’Egidio del Monte Albino.
Con “‘O Surdato ‘Nnammurato – Tributo al poeta e all’amore”, la Fondazione Aniello Califano non propone soltanto un omaggio a un autore e a una canzone entrata nella memoria collettiva. Propone un racconto che prova a dimostrare come la tradizione possa tornare a parlare al presente, usando la musica come linguaggio universale e come luogo d’incontro tra generazioni.
Dopo il debutto in anteprima a Sorrento, il progetto proseguirà il proprio percorso con tappe a Napoli, con l’obiettivo di raggiungere successivamente un pubblico nazionale e internazionale, seguendo idealmente le tracce lasciate nel mondo dalla celebre canzone di Aniello Califano.
